Un continente diviso e armato
Nazionalismi, rivalità economiche e corsa agli armamenti trasformano ogni crisi in un pericolo generale.
Cause, schieramenti, trincee, fronte italiano e conseguenze della Grande Guerra spiegati per la scuola media.
Segui il percorso dalle cause profonde allo scoppio del conflitto, fino alla vittoria dell’Intesa e ai trattati di pace.
Dalle tensioni tra le potenze europee alla guerra totale e a una pace fragile.
Nazionalismi, rivalità economiche e corsa agli armamenti trasformano ogni crisi in un pericolo generale.
Popoli e Stati rivendicano superiorità, indipendenza o nuovi territori, soprattutto nella regione balcanica.
Le potenze competono per colonie e mercati e rafforzano eserciti e flotte.
Triplice Intesa e Triplice Alleanza dividono l’Europa in sistemi di alleanze contrapposti.
Un attentato locale mette in moto ultimatum, mobilitazioni e dichiarazioni di guerra.
Il 28 giugno 1914 Francesco Ferdinando, erede austro-ungarico, viene assassinato a Sarajevo.
L’Austria-Ungheria attacca la Serbia; Russia, Germania, Francia e Gran Bretagna entrano progressivamente nel conflitto.
La Germania invade il Belgio per colpire la Francia, ma viene fermata sulla Marna: la vittoria rapida fallisce.
La guerra diventa lunga, industriale e totale: coinvolge soldati, economie e popolazioni civili.
Sul fronte occidentale linee fortificate quasi immobili sono separate dalla pericolosa terra di nessuno.
Mitragliatrici, artiglieria, gas, carri armati, aerei e sommergibili aumentano enormemente la distruzione.
Industrie, razionamenti, lavoro femminile, propaganda e censura coinvolgono l’intera società.
L’Italia passa dalla neutralità all’Intesa e combatte soprattutto contro l’Austria-Ungheria.
Con il Patto di Londra l’Italia ottiene promesse territoriali ed entra in guerra il 24 maggio 1915.
Nel 1917 l’esercito subisce una grave sconfitta e arretra al Piave; Armando Diaz sostituisce Luigi Cadorna.
Nel 1918 la battaglia di Vittorio Veneto contribuisce al crollo dell’Austria-Ungheria.
L’intervento statunitense, il crollo degli Imperi centrali e i trattati ridisegnano l’Europa.
Gli Stati Uniti entrano a fianco dell’Intesa, mentre la Russia rivoluzionaria esce dalla guerra.
Gli Imperi centrali crollano e l’11 novembre la Germania firma l’armistizio che ferma i combattimenti.
Versailles impone dure condizioni alla Germania; cadono quattro imperi, nascono nuovi Stati e restano forti tensioni.
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Il tutor farà una domanda alla volta, con un linguaggio adatto alla scuola media.