Epica · Percorso di studio

L’epica e l’epica classica

La narrazione poetica in versi delle imprese gloriose e straordinarie di un popolo, dei suoi eroi e dei suoi dèi.

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Fase 1 · Esplora

Dall’epica popolare ai poemi classici

Segui le frecce lungo un’unica mappa: origine, sviluppo, temi, caratteri dell’epica classica, poemi omerici, questione omerica e linguaggio.

Dal greco épos: «parola, discorso, racconto» L’EPICA

È la narrazione poetica, in versi, delle imprese gloriose e straordinarie di un popolo, dei suoi eroi e dei suoi dèi.

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Che cos’è l’epica

I popoli antichi affidavano ai canti epici la memoria del proprio passato.

Memoria del popolo

Tramanda ai posteri vicende della patria e gesta gloriose degli eroi locali.

Fatto culturale

La realtà è spesso trasfigurata e idealizzata dalla fantasia popolare; i canti rispecchiano ideali e valori religiosi, morali, civili, sociali e politici.

Trasmissione orale

I canti più antichi furono trasmessi oralmente di generazione in generazione da aedi o rapsodi.

Poesia e musica

I poeti-cantori narravano lotte eroiche accompagnandosi con la cetra o la lira; più tardi i canti furono unificati in veri poemi.

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Dall’epica omerica all’epica rinascimentale

I poemi epici attraversano la civiltà greca, latina, medievale e rinascimentale.

Civiltà greca

I poemi più antichi sono l’Iliade e l’Odissea, attribuiti a Omero.

Civiltà latina

Nei secoli successivi Virgilio, nell’Eneide, si ispira ai testi omerici introducendo elementi diversi e originali.

Età medievale

Dal V al XV secolo: ciclo carolingio con Carlo Magno e i paladini; ciclo bretone con re Artù e i cavalieri della Tavola Rotonda.

Rinascimento

Tra XV e XVI secolo: Orlando furioso di Ludovico Ariosto e Gerusalemme liberata di Torquato Tasso.

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I principali temi dell’epica

Viaggio, guerra, amore e soprannaturale muovono le vicende dell’eroe.

Il viaggio

Desiderio di avventura e di nuove conoscenze oppure missione da compiere.

La guerra

Conquista o difesa della patria; coraggio, gloria, disprezzo per la vigliaccheria, vendetta dei compagni morti e onore ai caduti.

L’amore

Fedeltà coniugale o seduzione che distrae l’eroe dai doveri sociali; può creare felicità e benessere, ma anche tormento e dolore.

Magico e soprannaturale

Esseri dotati di poteri magici possono ostacolare o aiutare l’eroe protagonista.

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Che cos’è l’epica classica

Comprende i poemi epici del mondo classico, soprattutto Iliade, Odissea ed Eneide.

Carattere celebrativo

Celebra le imprese gloriose di eroi, esseri eccezionali di origine umana, divina o semidivina.

Tre parti

Proemio con invocazione alla Musa e argomento; svolgimento dei fatti; catarsi, cioè conclusione della vicenda.

Eroe protagonista

Ha caratteristiche fisiche e morali ben delineate e si distingue per grandezza delle azioni e dei comportamenti.

Esempi di eroi

Achille nell’Iliade, Ulisse nell’Odissea, Enea nell’Eneide.

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Antagonisti e dèi

Il protagonista affronta un avversario, mentre gli dèi intervengono nelle vicende.

L’antagonista

È un avversario, un personaggio di ostacolo contro il quale il protagonista deve inevitabilmente scontrarsi.

Gli scontri

Achille contro Ettore, Ulisse contro i Proci, Enea contro Turno.

Il ruolo degli dèi

Giocano un ruolo determinante nelle vicende dei personaggi: aiutano o ostacolano gli eroi.

Il compimento

Gli dèi sono dominati da sentimenti e passioni umane, ma non possono impedire che certi avvenimenti accadano.

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L’epica omerica: Iliade e Odissea

Sono i più antichi poemi del mondo classico e i poemi epici più famosi della Grecia antica.

Poesia ed esametro

Sono opere di altissima poesia, in un verso molto musicale detto esametro, che rievoca il ritmo dei canti orali.

L’Iliade

È il poema della guerra di Ilio, città chiamata anche Troia.

L’Odissea

È il poema delle avventure di Ulisse, chiamato dai Greci Odisseo.

Documenti della civiltà

Sono importanti documenti della società greca antica, soprattutto della civiltà micenea, fiorita tra il 1300 e il 1000 a.C. per opera degli Achei.

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I grandi temi umani dei poemi omerici

Iliade e Odissea furono considerate opere di altissimo valore e contribuirono all’educazione e alla formazione dell’uomo greco.

Contrasti umani

Amore e odio, coraggio e viltà, pietà e ferocia, gioia e dolore.

Affetti

Il senso della famiglia, l’amore coniugale e filiale.

Desideri

L’ansia di conoscere e il desiderio del ritorno in patria.

Ideali universali

Rappresentano ideali di vita universali ed eterni; da qui deriva l’attualità dei poemi omerici.

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Omero e la «questione omerica»

Il grande interrogativo riguarda l’esistenza di Omero e l’attribuzione dei due poemi.

La tradizione

Attribuisce a Omero l’Iliade e l’Odissea; le notizie sulla sua vita sono tarde, scarse e leggendarie.

Nel III secolo a.C.

Le differenze di lingua, stile e contenuto fecero pensare che i due poemi fossero di autori diversi.

Una prima conclusione

L’Iliade sarebbe opera di Omero giovane, l’Odissea dello stesso Omero in età più avanzata.

Dal XVII secolo

La questione si riaccese e furono sostenute tre posizioni diverse.

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Le tre posizioni sulla composizione

Le ipotesi riguardano un unico autore, due autori oppure parecchi autori.

Un unico autore

Iliade e Odissea sarebbero opere di un unico autore, Omero.

Due autori distinti

Omero avrebbe composto solo l’Iliade; un altro grande poeta successivo avrebbe composto l’Odissea.

Parecchi autori

Canti epici orali sarebbero stati composti separatamente e poi riuniti da un anonimo raccoglitore.

La critica odierna

Riconosce originalità d’impostazione, coerenza ed efficacia poetica e la sicura mano di un artista geniale, chiamato Omero.

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Il linguaggio dell’Iliade e dell’Odissea

Modi di dire, ripetizioni, aggettivi ed espressioni stabili aiutavano a memorizzare e richiamavano l’attenzione degli ascoltatori.

Epiteti

Aggettivi ed espressioni fissi e ripetuti riferiti a personaggi, animali, oggetti ed elementi naturali.

Esempi di epiteti

Achille piede rapido o più veloce; Ulisse accorto o ingegnoso; Ettore elmo abbagliante o massacratore; Andromaca braccio bianco; mare color del vino.

Formule fisse

Espressioni ripetute nella narrazione, capaci di occupare anche un intero verso.

Patronimici

Il nome del padre diventa aggettivo con il suffisso -ide: Agamennone Atride, Ulisse Laerziade.

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Formule e similitudini

Le formule descrivono momenti ricorrenti; le similitudini rendono più efficaci e suggestive azioni, situazioni e personaggi.

L’arrivo del giorno

«Ma quando figlia di luce brillò l’Aurora dita rosate».

Tramonto e morte

«Quando il sole discese e venne giù l’ombra»; «sugli occhi buia notte l’avvolse»; «la vita volò via dalle membra e scese nell’Ade».

Similitudine breve

«Patroclo si slanciò per tre volte simile a Ares ardente».

Similitudini complesse

Possono svilupparsi in ampi paragoni e chiarire in modo efficace e suggestivo le azioni narrate.

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