Antologia · Percorso di studio

Il testo argomentativo

Problema, tesi, argomenti e conclusione: come si costruisce un testo che vuole convincere o persuadere.

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Fase 1 · Esplora

Dal problema alla conclusione

Segui le frecce per riconoscere lo scopo, i tipi, la struttura, la forza degli argomenti e le caratteristiche linguistiche.

I percorsi testuali IL TESTO ARGOMENTATIVO

Presenta una tesi in relazione a un problema e la sostiene con prove, dati, fatti, ragionamenti o esempi.

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Tesi, argomenti e scopo

Argomentare significa sostenere una propria opinione con argomenti.

Problema

È la questione sulla quale si concentra il testo. Esempio: «È utile una biblioteca di classe?»

Tesi

È l’opinione dell’autore in relazione al problema. Esempio: «Sì, va creata.»

Argomenti

Sono elementi di prova: dati, fatti, ragionamenti o esempi. Esempio: «I libri sono subito disponibili.»

Scopo

L’autore vuole convincere o persuadere il destinatario della validità di ciò che sostiene.

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I tipi di testo argomentativo

L’argomentazione è presente in giornali, processi, opere culturali, manuali e attività scolastiche.

Nei giornali

Articoli di fondo, articoli di opinione delle riviste e discorsi degli uomini politici.

Nei processi

Le arringhe degli avvocati espongono e sostengono una posizione.

Nelle opere culturali

Recensioni di libri e film, saggi storici e saggi scientifici.

Nello studio

Molti testi dei manuali scolastici e temi di scienze, matematica o storia possono essere argomentativi.

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La struttura: problema e tesi

La struttura di base comincia dalla questione, prosegue con l’opinione dell’autore e presenta le prove che la sostengono.

1 · Problema

Viene presentato l’argomento su cui si concentra tutto il testo. Esempio: «Serve una biblioteca di classe?»

2 · Tesi

L’autore espone la propria opinione, chiamata tesi. Esempio: «La biblioteca serve.»

3 · Argomenti per la tesi

L’autore presenta prove e ragionamenti per dimostrare la validità della tesi. Esempio: «Facilita la scelta dei libri.»

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La struttura: antitesi e conclusione

L’autore può presentare la tesi contraria, confutarla e infine riconfermare la propria opinione.

4 · Antitesi

È la tesi contraria a quella dell’autore. Esempio: «Uno scaffale occupa spazio.»

5 · Argomenti per l’antitesi

Sono le prove che sostengono la tesi contraria. Esempio: «L’aula è piccola.»

6 · Confutazione

Dimostra la falsità o l’infondatezza degli argomenti contrari. Esempio: «Basta uno scaffale stretto.»

7 · Conclusione

Riconferma la tesi e può proporre una soluzione. Esempio: «Dunque, la biblioteca è realizzabile.»

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L’importanza degli argomenti

Gli argomenti sono l’elemento più importante: se sono forti, convincenti e oggettivi, la tesi appare più accettabile, valida e condivisibile.

Fatti e dati

Fatti accaduti oppure dati statistici. Esempio: «Otto alunni su dieci hanno partecipato.»

Citazioni

Pareri autorevoli di studiosi o personaggi illustri. Esempio: «Secondo la ricercatrice, il metodo è valido.»

Prove concrete

Prove ed esperimenti rendono più solido un argomento. Esempio: «La prova è riuscita tre volte.»

Qualità necessarie

Gli argomenti devono essere forti, convincenti e oggettivi.

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Altri argomenti efficaci

La tesi può essere sostenuta descrivendo, spiegando o mettendo a confronto.

Descrizione di fenomeni

Si descrive un fenomeno utile alla dimostrazione. Esempio: «Il ghiaccio si scioglie rapidamente.»

Spiegazione di concetti

Si chiarisce un concetto collegato alla tesi. Esempio: «Riciclare significa usare di nuovo un materiale.»

Confronti

Si paragonano elementi o situazioni. Esempio: «Il primo percorso è più breve del secondo.»

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Le caratteristiche linguistiche

Il linguaggio segnala opinioni e giudizi e costruisce ragionamenti articolati.

Verbi di opinione

Sostenere, ritenere, pensare, obiettare, discordare, dubitare, supporre. Esempio: «Ritengo utile la proposta.»

Espressioni di giudizio

Secondo me, sono del parere che, è mia opinione che, è sbagliato. Esempio: «Secondo me, la regola è chiara.»

Modo indicativo

È il modo verbale prevalente. Esempio: «I risultati confermano la tesi.»

Frasi complesse

Sono frequenti subordinate finali, causali, consecutive e ipotetiche. Esempio: «Studio affinché la prova riesca.»

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I connettivi logici

Congiunzioni e locuzioni collegano le parti del discorso e indicano il tipo di rapporto tra le idee.

Avversativi

Ma, tuttavia, invece, però, al contrario, eppure. Esempio: «È tardi, tuttavia continuiamo.»

Causali

Poiché, dato che, siccome, per il fatto che, dal momento che. Esempio: «Resto perché piove.»

Temporali e ordinativi

Inoltre, poi, ancora, infine, in primo luogo, in secondo luogo. Esempio: «Prima osserviamo, poi decidiamo.»

Esplicativi

Cioè, ossia, ad esempio, infatti, in altre parole, vale a dire. Esempio: «È un quadrupede, cioè ha quattro zampe.»

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Concessione, ipotesi e conclusione

Altri connettivi introducono un limite, una condizione oppure il risultato finale del ragionamento.

Concessivi

Benché, sebbene, anche se, nonostante, quantunque. Esempio: «Partecipo, anche se sono stanco.»

Ipotetici

Se, nel caso in cui, a condizione che, purché, qualora. Esempio: «Vengo, purché finisca il lavoro.»

Conclusivi

Dunque, pertanto, allora, quindi, insomma, ne consegue che. Esempio: «La prova è valida, quindi accetto la tesi.»

Comprendere e usare

Il lettore deve ricostruire la struttura del testo e imparare a usare l’argomentazione in modo efficace.

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